Dario Bellezza

DarioBellezza_TutteLePoesieHo conosciuto Dario Bellezza a Urbino, dopo un suo incontro pubblico burrascoso con gli studenti della facoltà di filosofia. Si era ritirato in una stanza dove chi me lo presentò gli spiegò che stava per uscire una mia ricerca sull’influenza dell’immaginario di Jean Genet nei suoi testi. Lui, miracolosamente placato, mi disse che non aveva mai rilasciato un’intervista lunga e che se volevo potevo fargliela per poi pubblicarla nel libro. Quella proposta inaspettata mi spiazzò. Pensavo che dagli scrittori studiati si dovesse mantenere una distanza di sicurezza e che inserire un’intervista in una ricerca universitaria fosse poco rigoroso. Inoltre non ero giornalista e non avevo mai intervistato nessuno.
Quell’intervista poi si fece, più per istinto che per volontà, e rimase l’unica della mia vita. Andai a Roma il 4 ottobre del 1989, in un pomeriggio dai colori dorati che presto si trasformò in tramonto. Dario viveva in via dei Pettinari in un’abitazione fatiscente. Sulle scale incrociai un ragazzo che correndo fuori le fece tremare. In casa interruppi una conversazione con un borgataro sui veri responsabili dell’omicidio di Pasolini, che poi continuò come se niente fosse. In cucina bevvi acqua nell’unica tazza rimasta e poi l’intervista cominciò, su un divano coperto da un telo. Lì tutto era povero, tranne la forza messa in quella lunga conversazione, anche nei passaggi più delicati, anche nei cali d’umore.
Oggi restano quattordici pagine finite in fondo a un libro quasi introvabile e una registrazione audio che ho soltanto io. E che ancora mi imbarazza, per certe mie ingenuità anche critiche e per una domanda che mai gli avrei fatto se solo avessi saputo, allora, della  sua malattia.
Negli anni seguenti Dario diventò un frequentatore dei salotti televisivi, violando l’autosufficienza della sua opera con l’esposizione della sua persona e delle note vicende dei suoi ultimi anni di vita. Su tutto questo non ho nulla da dire, per rispetto e distanza dalle sue scelte. So però che nessuna delle sue uscite pubbliche è minimamente paragonabile con quanto mi è rimasto di quel pomeriggio romano, così segreto e così unico.
Oggi, dopo lunga disattenzione editoriale, esce la sua opera poetica completa, a cura di Roberto Deidier. E’ un corpus che riaffiora ormai lontano dalle chiacchiere inutili, una rivincita del testo contro ogni oblio e distrazione.

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Una risposta a Dario Bellezza

  1. Ero giovanissimo quando conobbi Dario, ma ebbi il tempo di frequentarlo per diverso tempo. Divetammo amici. La sua frequentazione sia umana che letteraria mi influenzò molto. Fu all’epoca il mio mentore.
    L’ultima lunga intervista a Dario pubblicata è possibile leggerla qui:
    ==> http://bit.ly/1KLzQZM.
    Gliela feci nel ’94 in procinto dell’uscita de’ L’Avversario. Ho deciso di farla conoscere ora in occasione dell’uscita dell’Oscar con le sue poesie complessive finalmente pubblicato da Mondadori.

    Saluti e buona lettura!

    Alessandro D’Agostini

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