Sono nata a Chiaravalle (An) il 22 gennaio 1959 e ho abitato nelle Marche, in Umbria e in Toscana. Per ora sto nelle Marche, a Fano, poi si vedrà.
A nemmeno vent’anni mi sono avvicinata al cinema, imparando un po’ di sceneggiatura, regia e montaggio, poi al teatro d’avanguardia. Subito dopo è nata la passione per la letteratura.
Ho cominciato prestissimo a scrivere racconti, alcuni usciti in antologie e riviste, e poesie (una raccolta in volume: Dopo le lucciole, Centro PubliDesign 1985).
Mi sono laureata in letterature comparate, ho pubblicato saggi in alcune riviste e nel 1990 una monografia (Sacro e diverso, Il lavoro editoriale).
È difficile mantenersi con la scrittura, e nemmeno è stato possibile lavorare all’Università come ricercatrice (vogliamo parlare dei criteri di selezione?). Per questo da più di vent’anni faccio la bibliotecaria, unendo all’impegno sul campo sia l’approfondimento teorico (una laurea, un perfezionamento e vari corsi) sia la scrittura tecnica (Manuale del bibliotecario, V ed. Maggioli 2006; Il concorso per bibliotecario, IV ed. Maggioli 2009).
Sono una lavoratrice pubblica dal 1983, partita dal basso e progredita soltanto con concorsi esterni, senza scorciatoie o aiuti. Una storia lenta e difficile, ma coerente con i principi di libertà, onestà e uguaglianza che cerco di seguire. Negli ultimi anni mi sono anche impegnata in selezioni per la dirigenza pubblica, dove ancora le fanno. Bilancio: un piccolo tour tra i disastri d’Italia, e materiale utile per scrivere un libro bianco.
Come la penso: a un giovane ideale libertario (dove sono nata Errico Malatesta ha lasciato qualche ricordo) ho mescolato nel tempo ambientalismo e democrazia dal basso. Vent’anni fa mi è anche capitato di fare il consigliere comunale, lista civica e rotazione fra più candidati. Nessuna poltrona, insomma, e lavoro sul territorio: raffineria, interporto, turbogas, piano regolatore, discarica.
Credo molto nei valori della Resistenza e nei movimenti. Faccio fatica a dire di essere comunista perché nessuno dei partiti passati e recenti mi ha mai rappresentato, ma vivo e mi comporto come se lo fossi, anche se non è semplice.
Oggi mi impegno nelle piccole grandi scelte di tutti i giorni, dal lavoro alla casa, e scrivo.
Vivo con mio marito, nostra figlia e un cucciolo di coniglio dal sesso ancora incerto: se femmina si chiamerà Bianca, se maschio Blanchot.