{"id":3408,"date":"2013-07-28T16:19:16","date_gmt":"2013-07-28T15:19:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marinadellabella.it\/?p=3408"},"modified":"2014-07-07T16:03:39","modified_gmt":"2014-07-07T15:03:39","slug":"un-titolo-spudorato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/?p=3408","title":{"rendered":"Un titolo spudorato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.marinadellabella.it\/?attachment_id=3410\" rel=\"attachment wp-att-3410\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-3410\" title=\"lago della Duchessa\" src=\"https:\/\/www.marinadellabella.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/lago-della-Duchessa.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"199\" \/><\/a>\u201cHo sentito Aldo Moro che piangeva\u201d: \u00e8 un titolo spudorato quello che Imprimatur editore ha scelto per pubblicare il diario apocrifo del brigatista Prospero Gallinari, scritto nella prigione di Aldo Moro, lo statista democristiano sequestrato e poi ucciso dalle Brigate rosse. Se esistesse un codice etico per l&#8217;editoria un titolo cos\u00ec andrebbe subito sostituito, perch\u00e9 non si pu\u00f2 sbattere in copertina, cos\u00ec esplicitamente, la manifestazione di una sofferenza: a chiunque appartenga, e specie se ingiustificata da motivazioni stilistiche. L&#8217;unica giustificazione sembrerebbe venire dal mercato, che come al solito vince su ogni scrupolo umano e deontologico. E sulla decenza, ormai fatta a pezzi dai media. Tanto per intenderci, un sequestro di persona oggi rischierebbe di andare in diretta, senza alcun problema e minuto per minuto, da un luogo imprecisato ma con infinita precisione di dettagli.<br \/>\nTornando al libro, si tratta dell&#8217;annotazione molto scarna di quanto accadde dal 16 marzo (giorno del sequestro di Moro) al 9 maggio 1978 (giorno del ritrovamento del suo corpo), eseguita da uno dei brigatisti che vi hanno partecipato e poi rielaborata per la stampa. Con l&#8217;esplicitazione che si tratta di una versione apocrifa e, come tale, senza alcun valore documentario. E allora, ci si domanda, quale altra utilit\u00e0 avrebbe? Quella della curiosit\u00e0 voyeuristica per qualche intimo o macabro particolare? Di cui peraltro, per essere subito chiari, nel libro non c&#8217;\u00e8 traccia, nonostante il titolo tendenzioso.<br \/>\nIl fastidio per un&#8217;operazione editoriale simile rischia di lasciare sullo sfondo altre riflessioni pi\u00f9 utili e per nulla indolori. Come quella, peraltro venuta avanti nel corso degli anni, che si rinnova leggendo a pag. 79 di come si sia consumata tra stato e Br una partita tutta interna al potere e alle sue tattiche folli e feroci. E&#8217; il 19 aprile e viene diffuso il settimo comunicato delle Br, con l&#8217;annuncio che Moro \u00e8 stato giustiziato e che il suo corpo \u00e8 dalle parti di Rieti, dentro il lago della Duchessa. Il comunicato \u00e8 falso e pare sia Moro stesso a spiegare ai brigatisti il motivo di un&#8217;operazione simile: chi \u00e8 al governo sta facendo la prova generale della sua morte, per misurare in anticipo la reazione dell&#8217;opinione pubblica e per mostrare alle Br la sua piena capacit\u00e0 di marginalizzarle, gestendo unilateralmente il caso. Insomma un colpo di teatro, della pi\u00f9 cinica e scaltra fattezza che stato e apparati insieme potessero darsi, un affondo finale che mostra tutta l&#8217;insensibilit\u00e0 di un potere politico, capace prima di disconoscere la credibilit\u00e0 di Moro (che nel frattempo aveva inviato dalla prigionia alcune lettere) e poi di seppellirlo da vivo.<br \/>\nOggi anche pi\u00f9 di allora, considerando i fatti dei decenni a seguire, credo che la scelta di non schierarsi \u201cn\u00e9 con lo stato n\u00e9 con le Br\u201d, fatta dal Movimento a cui appartenevo, fosse l&#8217;unica giusta e possibile. Da una parte c&#8217;erano stato e servizi che per trent&#8217;anni avevano coperto stragi, tentativi di golpe e interessi opposti a quelli delle classi popolari, in pi\u00f9 sostenuti da un Partito comunista che ne trovava giustificazione nell&#8217;emergenza (un po&#8217; come oggi, verrebbe da dire). Dall&#8217;altra un manipolo di folli sanguinari, che avevano lasciato gi\u00e0 in terra cinque uomini della scorta, credendo di essere in guerra nel senso militare del termine, e convinti di poterla vincere con il sostegno di quelle stesse classi. Delirio di onnipotenza, errore di prospettiva o cos&#8217;altro? Si poteva spiegare loro che essere rivoluzionari non significava necessariamente essere terroristi e che si poteva combattere la propria guerra quotidiana senza militarizzarsi, possibilmente a mani nude e possibilmente in tanti? No, non si poteva. E cos\u00ec fu che tanti della mia generazione si trovarono schiacciati tra due opposti, stato e Br (in realt\u00e0 complementari nel distruggere ogni critica al sistema e qualsiasi tentativo di cambiamento), e poi travolti dalle leggi speciali, dalla criminalizzazione del dissenso e da quel terribile deserto che furono gli anni Ottanta: terreno fertile per le bombe di mafia, per il ventennio berlusconiano e poi per gli anni a seguire, come e peggio di prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cHo sentito Aldo Moro che piangeva\u201d: \u00e8 un titolo spudorato quello che Imprimatur editore ha scelto per pubblicare il diario apocrifo del brigatista Prospero Gallinari, scritto nella prigione di Aldo Moro, lo statista democristiano sequestrato e poi ucciso dalle Brigate &hellip; <a href=\"https:\/\/www.marinadellabella.it\/?p=3408\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[233,232,231,234],"class_list":["post-3408","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-aldo-moro","tag-brigate-rosse","tag-prospero-gallinari","tag-sequestro-moro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3408"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3417,"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3408\/revisions\/3417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.marinadellabella.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}