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Category Archives: scritti personali
Citanò
E si toglie il disturbo con la dignità e il silenzio di un garage o del mare di questa Marca mentre gli illuminati cuciono autopsie di esodati con l’ago e il filo della retorica, dritti verso un punto lontano di … Continue reading
Piazza
Una finta di corpo e sei davanti alla porta, tira finché sei in tempo mentre il paese crolla nell’acqua di fossati secchi da secoli, in un errore liquido che scende verso il mare trascinando i cementi degli argini ora la … Continue reading
Stanza numero diciannove
Materassi accostati nella stanza degli ospiti per un terremoto, quando ci fu la guerra continuarono i giochi? quarantena nella casa vicina al confine di campagna, si arrivava spingendo un carretto niente bambole, dici, solo cani galline e lavori pesanti al … Continue reading
Stanza numero diciotto
Tre parchi di acque minerali sotterranee per tre malattie differenti necessità del passo rabdomante e uno scorrere sordo, cristallino se trabocca alla luce cura per l’anima secca nei tessuti più intimi si sublima nel rito termale con vista sul Danubio … Continue reading
Stanza numero diciassette
Dura la disciplina che ignora aspettative e ti espone alienato dopo un’altra nascita, col timore del freddo e del vento dentro maglie di ferro rinforzate da correzioni e riserve ma verrà un’esplosione dal fondo a dilaniare ogni trama, a scalmanarti … Continue reading
Stanza numero sedici
Si fa camera delle immagini intorno ma il diaframma chiude una sull’altra finestre nere che bloccano la luce, niente può la memoria se assottiglia il presente e manipola nomi impastando dolore forse un abbraccio è saggezza più dei tuoi scritti … Continue reading
Voti e vuoti
Ballano sopra le loro voragini felici come bambini, giocano alle elezioni nei programmi tv comunque vada sarà un successo di figurine scambiate e altre convenienze, di ex voto in fila e falsi sorrisi per la stampa nel vuoto di sempre, … Continue reading
Stanza numero quindici
Vivo se guardo gli alberi oltre la finestra e mi scaldo le mani fuori nascono foto che il diaframma rifiuta serrando le porte così la memoria si assottiglia negli spazi interni nei gesti che muovono oggetti in figure di danza … Continue reading
Stanza numero quattordici
Affonda nella neve muscoli e domande, con sforzo tenace di scarponi impone al silenzio un tonfo ripetuto gli abeti scuotono polvere di neve sul sentiero (prima posata, nulla è definitivo) intanto la notte s’imprigiona nel ghiaccio e lui ritorna, ha … Continue reading
Il loro mestiere
Tra felpe e capelli i visi dei minori sono uguali vanno in unica marcia di fumi lacrime e libri ribelli chi li trascina a terra e preme il tallone sui cervelli non è come loro vendica la giovinezza persa in … Continue reading