Comunicato del Grizzly

PoliziaAlGRizzlyEcco il link al comunicato del Grizzly, che condivido riga per riga e parola per parola. Scegliere con chi fare la strada, oggi come sempre, non è facile. C’è però un punto fondamentale, almeno per me, che è anche il cuore del comunicato: saper distinguere tra legalità e giustizia sociale e, quando queste non coincidono, impegnarsi per la giustizia sociale. Non c’è altro modo per mantenersi umani e per avere un futuro di umani. Sulla disobbedienza necessaria ci sono tanti esempi, di vita vissuta e anche scritta, di persone con sensibilità politiche, laiche e religiose delle più varie. Perché arrivano giorni in cui la disobbedienza diventa, più che una scelta, una necessità. Se non si capisce questo le cose sono due: o si è avuta una vita troppo facile e privilegiata oppure, al presentarsi della realtà, si preferisce non guardarla, semplificarla, mistificarla.
Dove mai a Fano è circolata così tanta informazione diretta, dalle trivellazioni alla scuola, dalle migrazioni alle guerre? dove si è portata l’esperienza di Genuino clandestino e si cerca di far diventare popolare il cibo naturale? dove si è data voce all’editoria indipendente? E questi sono soltanto pochi esempi del perché il Grizzly sia diventata per Fano un’esperienza sociale importante. A partire dal recupero di una struttura demaniale nel più completo abbandono da anni e dal suo ulteriore recupero, dopo la distruzione dello scorso ottobre a firma “dux”.
Chi parla di lucro o è in malafede o non sa come stanno le cose. E allora si tolga la divisa d’ordinanza (e da politico o attivista locale) e vada semplicemente a capire come va avanti il Grizzly, tra una colletta, una cena condivisa, un baratto e tanto lavoro volontario. Poi faccia un giro nelle zone di Fano nelle quali pure i minorenni ormai consumano alcool e droghe di ogni tipo, magari seduti su panchine pubbliche, comode e legali. E si faccia qualche domanda su come è meglio che siano i giovani e soprattutto gli adulti, quando decidono del loro futuro.

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